LE LEUCODISTROFIE CONOSCIUTE
Attualmente sono state identificate undici
leucodistrofie dell'infanzia, ma si ritiene che ne esistano
altre ancora da definire.
In Inghilterra ed in Francia esistono progetti di ricerca per esaminare
casi di leucodistrofie sconosciute e per tentare di recuperare maggiori
informazioni. Il Progetto Mielina
ha stanziato alcuni fondi per finanziare questo lavoro; molti dei
sintomi e degli effetti delle leucodistrofie, infatti, sono simili.
Nella maggior parte di queste patologie si rileva un deterioramento
progressivo del sistema nervoso centrale accompagnato da indebolimento
neurologico ed intellettuale che può portare fino alla morte.
La Leucodistrofia Metacromatica
La leucodistrofia metacromatica (LDM) è causata da
un accumulo di sulfatidi in diverse parti del corpo, incluso il
sistema nervoso centrale, i reni, la cistifellea.
I sulfatidi producono una particolare colorazione delle cellule
quando queste sono tinte chimicamente in laboratorio: da qui la
sua definizione di 'metacromatica'.
L'accumulo di sulfatidi è dovuto alla mancanza di un enzima,
l'Arysulfatasi A (ASA). Il meccanismo per il quale alti livelli
di sulfatidi portano alla demielinizzazione non è stato ancora
chiarito.
Malattia di Krabbè
Conosciuta anche come Globoil Cell.
Nella maggior parte dei casi i sintomi si manifestano tra i 3 e
5 mesi di vita, nonostante alcune diagnosi vengano fatte in età
adulta. L'enzima mancante è il galactocerebrosidase (GALC),
responsabile del corretto metabolismo di certi glicolipidi come
la galactocerebroside. Questi sono particolarmente prevalenti nelle
cellule del SNC e SNP. Lo sbilanciamento causa una incompleta costruzione
dello strato mielinico, per cui si ha una condizione di dismielinizzazione,
la cui diagnosi si basa sul rilevamento di bassi valori del GALC
da un campione di sangue o di un tessuto.
Adrenoleucodistrofia
Esistono due tipologie distinte di adrenoleucodistrofia
(ALD) una legata al cromosoma X ed una autosomale recessiva. Sono
entrambe caratterizzate dal coinvolgimento della ghiandola surrenale
e da un processo di demielinizzazione.
All'interno della ghiandola surrenale si ha un accumulo di acidi
grassi a catena molto lunga (VLCFA) derivante dal mal funzionamento
dell'enzima presente nei perossisomi e deputato al corretto metabolismo
di questi acidi grassi. L'insufficienza renale che ne deriva può,
comunque, sia precedere che seguire l'indebolimento neurologico.
Le più comuni forme di ALD legate
al cromosoma X sono: l'ALD infantile e l'Adrenomieloneuropatia
(AMN). L'AMN è la forma della malattia negli adulti ed i
sintomi sono solitamente meno gravi. Le femmine portatrici possono
mostrare i sintomi e sviluppare disabilità neurologiche.
I pazienti AMN hanno solitamente forme miti, diversamente dall'ALD,
in cui si riscontrano raramente indebolimenti surrenali.
L'ALD neonatale è una forma
geneticamente diversa della malattia. I primi segni appaiono durante
i primi giorni di vita e sono paragonabili ai sintomi iniziali che
in media compaiono nell'ALD infantile all'età di 7 anni.
Prove a lungo termine hanno dimostrato che in tutti i casi L'olio
di Lorenzo (una miscela di due acidi grassi monoinsaturi)
ha eliminato l'accumulo di VLCFA compensando pertanto il difetto
biochimico. Queste prove mostrano anche che l'olio tende a prevenire
l'inizio della malattia nei bambini che sono nati con il difetto
biochimico e che sono ancora presintomatici, e a rallentare l'evolversi
della malattia nei bambini sintomatici. E' attualmente in corso
una sperimentazione di tipo genico condotta congiuntamente dai dottori
Moser (Krieger Kennedy Institute) e Aubourg (Hôpital Saint
Vincent de Paul) finanziata dal Progetto
Mielina.
Pelizaeus - Merzbacher
Conosciuta anche come leucodistrofia
Sudano Filica è caratterizzata dal difetto enzimatico
derivante dalla proteina PLP. Di questa patologia non esistono altri
riferimenti biologici e la diagnosi si basa sull'osservazione dei
sintomi neurologici e dalla consapevolezza che i maschi possono
essere i portatori.
L'inizio dei sintomi avviene durante i primi mesi di vita ed i
bambini che ne sono affetti si sviluppano scarsamente. In rari casi
sono in grado di mantenere la posizione seduta o sostenere la testa
in modo eretto. La loro condizione li costringe a letto e li rende
totalmente dipendenti. Movimenti anormali degli occhi e della testa
possono essere segni precoci.
Sono stati notati individui affetti con una anomalia genetica simile
aventi solo una spasticità moderata ed un quoziente intellettivo
quasi normale; questo suggerisce l'esistenza di una forma mite della
malattia. E' stato scoperto un legame tra questa leucodistrofia
e l'anormalità di un gene che codifica la proteina protolipidica,
uno dei componenti della mielina. Il trattamento è di mantenimento
e procura un sollievo sintomatico.
Malattia di Canavan
Provoca degenerazione spugnosa del
cervello, attribuita ad una produzione insufficiente di aspartoacylasi.
Questo enzima rallenta la formazione dell'acido n-acetil-aspartico
(NAA) presente in grande quantità nel cervello. Sintomi di
regressione mentale e fisica si notano nella prima infanzia, a 6
mesi, e progrediscono rapidamente portando a morte precoce. La risonanza
magnetica aiuta a distinguere questa condizione dall'idroencefalia.
Alcune forme genetiche di Canavan appaiono più
frequentemente in alcuni ceppi etnici come gli ebrei Ashkanazi.
La ricerca includerà il ruolo dell'NAA nella patogenesi
delle malattie della materia bianca. Si crede infatti che l'NAA
sia di importanza cruciale per mantenere la mielina intatta. Questa
convinzione è avvalorata dalla constatazione che i suoi livelli
fluttuano anche in altre malattie come l'ALD e la sclerosi multipla.
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