14° MEETING ANNUALE DEL PROGETTO MIELINA
SVILUPPI RECENTI E PUNTI SALIENTI

La 14.a Riunione annuale del Gruppo di lavoro del Progetto Mielina si è svolta ad Acqui Terme (AL) dal 14 al 16 settembre, sotto la presidenza del dr. Ian Duncan dell'Università di Wisconsin-Madison. Ecco in sintesi i punti salienti della riunione ed i relativi sviluppi recenti.

Con un parziale finanziamento del Progetto Mielina, il dr. Gianvito Martino e i suoi colleghi dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano hanno avviato un nuovo studio volto a sperimentare la capacità delle cellule staminali neurali umane trapiantate di riparare danni alla mielina di scimmie marmosette affette da un disordine neurologico simile alla sclerosi multipla. Questo esperimento cercherà di replicare in primati non umani il successo che il dr. Martino ha conseguito sui topi: le relative conclusioni sono state pubblicate ad aprile nella rivista Nature e sintetizzate nel nostro notiziario di giugno. Se anche i risultati del nuovo studio sono positivi, i ricercatori del San Raffaele intendono avviare una sperimentazione umana.

Un ulteriore studio sull'Olio di Lorenzo conferma che l'olio è efficace nel ritardare la comparsa dell'adrenoleucodistrofia (ALD) nei bambini asintomatici che abbiano iniziato la terapia prima del compimento dei sei anni. Il dr. Hugo Moser dell'Istituto Kennedy Krieger di Baltimora (Maryland) ha dichiarato che i risultati confermano quelli del suo precedente studio internazionale. L'affidabilità dei risultati è rafforzata dal fatto che lo studio originario e quello seguente, pur utilizzando metodi statistici differenti, sono giunti a conclusioni simili. Un ulteriore aspetto che può essere esaminato mediante un periodo di osservazione più lungo è se l'Olio di Lorenzo sia capace non solo di ritardare la comparsa dell'ALD infantile ma anche di evitarla totalmente.

L'Olio di Lorenzo è pure efficace nel rallentare la progressione del male in adulti con adrenomieloneuropatia (AMN). Il dr.Wolfgang Köhler dell'Ospedale Statale di Sassonia Hubertusburg a Wermsdorf, Germania, ha condotto uno studio di 50 pazienti AMN, i quali hanno assunto l'olio per un periodo medio di 6,3 anni. Nell'insieme, l'84% ha avuto risultati clinici migliori di quanto si sarebbe aspettato sulla base del corso naturale della malattia, mentre un sottogruppo del 48% è rimasto stabile o è migliorato.

Il Progetto Mielina si è impegnato a finanziare uno studio preclinico della simvastatina, farmaco per il colesterolo, in combinazione con l'interferone-beta nei topi. Gli interferoni sono prodotti usati nelle terapie per la SM. Se questo esperimento, che sarà condotto dal dr. Inderjit Singh dell'Università Medica del Sud Carolina, avrà successo esso potrà fornire la base per un regime per la SM basato sulla combinazione di due farmaci. La Serono, casa biotecnologica svizzera che produce uno degli interferoni, il Rebif, ha espresso interesse per il cofinanziamento dello studio.

Poco dopo la Riunione annuale, è stata presa la decisione di procedere alla sperimentazione clinica del progesterone in puerpere affette da SM. La sperimentazione, che sarà effettuata in Europa, sarà coordinata dal dr. Etienne-Emile Baulieu dell'Hôpital Bicêtre di Parigi e dal dr. Christian Confavreux dell'Hôpital Neurologique di Lione. Il programma totale prevede trecento partecipanti, ma la sperimentazione comincerà con un sottogruppo di 30-40 pazienti. La Sede centrale del Progetto Mielina e Le Projet Myéline francese contribuiranno con trecentomila dollari alla prima fase del progetto; finanziamenti addizionali proverranno da altre fonti.