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RAPPORTO SUI PROGRESSI DELLA RICERCA
Washington, 10 Dicembre 2001
Cari amici del Progetto Mielina,
Com'e' accaduto alla maggior parte delle organizzazioni, anche
il Progetto Mielina (PM) ha risentito degli attacchi terroristici
dell'11 settembre in America e della successiva guerra in Afghanistan.
L'incontro annuale del gruppo di lavoro del PM, tenutosi a Parigi
il 28, 29 e 30 settembre, ha sofferto dell'assenza di molti ricercatori
a causa della soppressione di numerosi voli aerei. Cosi` il dibattito
sulle cellule staminali, che avrebbe dovuto costituire uno dei suoi
temi principali, e` stato incompleto e poco produttivo.
Negli Stati Uniti le donazioni al PM sono sensibilmente diminuite,
sia per la recessione economica che ha colpito il Paese, sia per
la tendenza degli americani a concentrare i loro contributi sui
familiari delle vittime dell'11 settembre. Fortunatamente il calo
delle offerte negli Stati Uniti e` stato compensato, almeno in parte,
dall'aumento delle entrate in Italia ed in Inghilterra dove la stampa
ha dato risalto al trapianto di cellule di Schwann effettuato all'Università'
di Yale su una paziente affetta da sclerosi multipla (SM).
Sul fronte scientifico ci sono stati incoraggianti sviluppi riguardanti
la rimielinizzazione e le malattie della mielina. Il programma di
trapianto di cellule di Schwann a Yale, condotto dal dott. Timothy
Vollmer, procede secondo i piani. Come ricorderete, esso prevede
il trapianto di cellule autologhe in 5 pazienti affetti da SM. La
prima paziente, sottoposta al trapianto lo scorso luglio, ha ricevuto
1 milione di cellule e non ha risentito alcun disturbo imputabile
alla procedura chirurgica. Il prossimo gennaio sara'sottoposta ad
una biopsia in corrispondenza del sito d'impianto delle cellule
che rivelerà se queste abbiano attecchito nel tessuto cerebrale
e se abbiano prodotto nuova mielina. A prescindere dai risultati
del primo trapianto, il dott. Vollmer è deciso a completare
il resto del programma. I prossimi 2 pazienti saranno sottoposti
al trapianto in febbraio e riceveranno entrambi 5 milioni di cellule
e gli ultimi 2, che saranno operati a luglio, ne riceveranno 10
milioni ciascuno.
Sebbene sia sperabile che il programma di trapianto di cellule
di Schwann porti a risultati positivi, e' possibile che questo tipo
di cellule non sia in grado di rigenerare la mielina nel sistema
nervoso centrale (SNC) o che non ne produca una quantità
sufficiente. Per questa ragione il PM continua a sostenere diversi
studi condotti su altri tipi di cellule formatrici di mielina
Dopo aver consultato il gruppo di lavoro del PM, abbiamo deciso
di finanziare uno studio biennale propostoci dal dott. Su-Chun Zhang
dell'Università' di Madison-Wisconsin, uno dei ricercatori
di punta nel campo delle cellule staminali. Mediante la manipolazione
di speciali fattori di crescita, egli e` gia` riuscito ad ottenere
una linea di cellule neurali da cellule staminali embrionali umane.
In un successivo passaggio, egli si propone di derivare dalla predetta
linea di cellule neuronali precursori oligodendrociti trapiantabili,
vale a dire le specifiche cellule responsabili per la produzione
della mielina nel SNC. Se avrà successo, testerà questa
tecnica sugli animali. Per questo studio, il dott. Zhang si avvarrà
della collaborazione del dott. James Thompson, sempre dell'Università'
di Wisconsin, il ricercatore che per primo ha isolato le cellule
staminali embrionali. Il costo totale dello studio e` di $ 176.000.
Il PM inglese ha gia' inviato al dott. Zhang 44.000 dollari, come
prima tranche del nostro finanziamento.
In una fantasiosa e convincente presentazione il Dr. John McDonald
dell'Università di Washington ha mostrato come egli aveva
ottenuto nei topi il passaggio dalle cellule staminali embrionali
a precursori oligodendrociti. Dopo essere state trapiantate nel
midollo spianale lesionato di topi, le cellule si sono differenziate
in oligodendrociti; questi hanno condotto alla rimielinizzazione
dei nervi superstiti che a causa della perdita della mielina avevano
perduto la capacita` di condurre impulsi. Il Dr. McDonald ha mostrato
come le cellule trapiantate siano soprravvissute per un lungo periodo
e come i topi in precedenza paralizzati abbiano ripreso a camminare
normalmente. Il suo laboratorio ha in corso di preparazione un esperimento
che prevede l'utilizzazione di cellule embrionali umane che in genere
sono piu` difficili a manipolare di quelle dei roditori.
Il dott. Gianvito Martino dell'Ospedale San Raffaele di Milano
ci ha chiesto un finanziamento per uno studio inteso a sviluppare
un nuovo approccio terapeutico alla SM. Egli si servirà di
un modello animale, in cui era stata indotta l'encefalomielite allergica
sperimentale (ESA), avente caratteristiche simili alla forma recidivante
della SM. Speciali vettori virali porteranno nel SNC di questi animali
geni produttori di sostanze antinfiammatorie, come le citochine,
e alcuni fattori di crescita neurotrofici; le prime dovrebbero portare
ad una riduzione dell'infiammazione e le seconde contribuire al
processo di rimielinizzazione. Nella parte finale dello studio,
il dott. Martino trapianterà cellule staminali neurali in
combinazione con specifici fattori di crescita con l'obiettivo di
stimolare la rimielinizzazione. Per questo studio, il dott. Martino
si servirà della collaborazione dei dott.ri Angelo Vescovi
e Fulvio Mavilio, entrambi dell'ospedale San Raffele di Milano.
Il costo totale dello studio, della durata di 3 anni, e' di 450.000
dollari; il PM sta valutando la possibilità di coprire un
quarto di tale costo, lasciando il resto al contributo di altri
donatori.
I dott.ri Etienne-Emile Baulieu e Michael Schumacher dell'Istituto
Pasteur a Parigi, in collaborazione con il dott. Christian Confavreux,
famoso neurologo francese, stanno correntemente redigendo il protocollo
per un trial che coinvolgerà 200 donne post-partum affette
da SM. (Come riportato nei nostri precedenti rapporti, in donne
con SM avvengono rare ricadute durante la gestazione, quando i livelli
di progesterone sono alti, ma un intensificarsi delle medesime dopo
il parto, quando i livelli di progesterone diminuiscono). Il trial
sarà condotto utilizzando il Lutenyl, derivato sintetico
del progesterone, per valutarne l'efficacia sulle ricadute in donne
post-partum. Il PM ha promesso di elargire ai ricercatori francesi
50.000 dollari per completare gli studi preclinici. I nostri finanziamenti
serviranno a migliorare la conoscenza degli effetti farmacologici
del progesterone nel cervello e i suoi meccanismi d'azione. Per
finanziare il resto dello studio, i ricercatori hanno chiesto alla
Fondazione Europea per i Programmi di Ricerca e alla Società
Francese per la SM fondi eccedenti il milione di dollari USA. Se
questo trial avrà successo, potrebbe condurre allo sviluppo
di un trattamento generalizzato a tutte le donne ed uomini affetti
da SM.
Il dott. Inderjit Singh dell'Università' del Sud Carolina
sta continuando un trial clinico multicentrico su 30 pazienti SM
che prevede l'uso della simvastatina, prodotto che in passato si
riteneva poter avere effetti solo sull'abbassamento dei livelli
di colesterolo. Finora non si sono avuti effetti negativi nei partecipanti
al trial. I risultati di questo trattamento saranno resi noti ad
agosto prossimo. Gli altri centri coinvolti nel trial sono la Scuola
di Medicina dell'Università' di Yale e il Centro di Scienze
della Salute dell'Università' di Colorado.
In un articolo che uscirà a gennaio sulla rivista Annals
of Neurology, il dott. Ian Duncan dell'Università' di Wisconsin-Madison
proporrà di trattare i pazienti affetti da SM con la tetraciclina,
un potente agente antinfiammatorio. In uno dei suoi esperimenti
il dott. Duncan ha dimostrato che la somministrazione di minociclina,
derivato della tetraciclina, e' efficace nell'eliminare i sintomi
dell'encefalomielite allergica sperimentale nei topi. Egli ritiene
che l'uso della minociclina, in combinazione con procedure di riparazione
della mielina, possa fornire una strategia bivalente per combattere
la SM.
Precedenti studi su pazienti deceduti affetti da adrenoleucodistrofia
(ALD) e trattati con l'Olio di Lorenzo non avevano rilevato un aumento
di acido erucico nel cervello. Una delle spiegazioni era che l'acido
erucico, uno dei componenti attivi dell'Olio, non attraversava la
barriera emato-encefalica. Una nuova ricerca finanziata dal PM indica
pero` il contrario. Il dott. Eric Murphy dell'Università'
del Sud Dakota, usando acido erucico marcato radioattivamente, ha
dimostrato che esso passa la barriera emato-encefalica del topo
e che, nonostante una parte di esso venga metabolizzata, un rimanente
40% resta nel cervello. Questi sono risultati preliminari; il dott.
Murphy ritiene di ottenere quelli finali nei prossimi mesi.
Siamo spiacenti di comunicare la scomparsa di Richard Louisell,
membro del PM fin dalla sua fondazione nel lontano 1989. Dopo aver
combattuto coraggiosamente contro la adrenomieloneuropatia, forma
adulta dell'ALD, Richard è deceduto lo scorso novembre. Con
la sua morte abbiamo perso oltre che un valido supporto anche un
carissimo amico.
Quest'anno abbiamo assistito al passaggio dagli studi in vitro
e sugli animali a quelli sull'uomo. Questa è una notizia
clamorosa, che rappresenta una pietra miliare nel cammino verso
la rimielinizzazione. Cio' però comporta un notevole aumento
dei costi. Dal nostro ultimo rapporto, abbiamo effettuato esborsi
e ricevuto donazioni. Il disavanzo tra i fondi nelle nostre casse
e i finanziamenti per cui ci siamo impegnati per i prossimi 12 mesi
è rimasto invariato: circa 400.000 dollari. Contiamo su tutti
voi per colmare questo divario. Vi preghiamo di essere generosi.
Da tutti noi del PM i più fervidi auguri a voi e ai vostri
cari di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.
Augusto Odone
PS: La sede principale del PM è stata recentemente trasferita
da Washington, DC, nel sobborgo di Dunn Loring, in Virginia. Una
delle ragioni del trasferimento e` la sensibile riduzione dei costi
di affitto dei locali di ufficio.
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