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RAPPORTO SUI PROGRESSI DELLA RICERCA
Washington, 10 Giugno 2002
INTRODUZIONE E SOMMARIO
Durante gli ultimi anni non abbiamo cessato di spingere il nostro
Gruppo di Lavoro verso esperimenti umani. Riteniamo invero che le
informazioni ottenute negli anni passati da esperimenti in vitro
ed animali siano sufficienti a consentire il passaggio sull'uomo.
Con l'avvicinarsi alla metà del 2002 questa transizione
sta già avvenendo. Ad oggi tre pazienti affetti da sclerosi
multipla (SM), scelti tra i cinque previsti dal protocollo del dott.
Timothy Vollmer dell'Università di Yale, sono stati sottoposti
a trapianto di cellule di Schwann nel cervello.
Gli interventi chirurgici non hanno comportato effetti collaterali
in nessuno dei casi - una conferma della loro sicurezza. Questo
è di per sé un risultato positivo, che non mancherà
di incoraggiare altri centri medici a ripetere simili esperimenti.
Uno dei centri che sta considerando di effettuare un trapianto
umano simile a quello di Yale, è l'ospedale Salpêtrière
di Parigi, uno dei più rinomati centri medici d'Europa. La
dott.sa Annick Baron-Van Evercooren di questo centro ci ha inviato
una proposta per la continuazione dei suoi studi per la rimielinizzazione
del midollo spinale di scimmie in un contesto preclinico. Nel suo
studio beneficerà della collaborazione di neurologi della
Salpêtrière, e di altri ospedali francesi.
Altri centri medici, sponsorizzati dal Progetto Mielina, si stanno
orientando sempre più verso esperimenti clinici di rimielinizzazione.
I dott.ri Etienne-Emile Baulieu e Michael Schumacher, dell'Istituto
Nazionale della Salute e della Ricerca Medica (INSERM) in Francia,
stanno lavorando per determinare con precisione come il progesterone
stimoli la formazione della mielina del sistema nervoso centrale
(SNC). I dati ottenuti serviranno ai ricercatori per porre le basi,
ed assicurare i finanziamenti necessari per la messa a punto di
un esperimento che prevede la somministrazione di derivati del progesterone
per via orale a 200 donne post-partum con SM.
Al fine di sviluppare altre cellule costruttrici di mielina, il
dott. Robin Franklin dell'Università di Cambridge sta continuando
a lavorare sulle cellule olfattorie ringuainanti (COR). L'abilità
di queste cellule a produrre mielina nel Sistema Nervoso Centrale
(SNC) di animali demielinizzati era stata provata fin dal 1996.
Ora la questione che rimane da chiarire, a cui sta cercando di dare
risposta il dott. Franklin, è se tali cellule siano superiori
alle cellule di Schwann.
Il flusso dei fondi nelle casse del Progetto Mielina, che aveva
subito una battuta di arresto a seguito degli eventi dell'11 settembre
scorso, ha ripreso a crescere. D'altro canto la necessità
di fondi per finanziare i nostri programmi è anch'essa aumentata.
Nella prima parte di quest'anno la sola ricerca dell'Università
di Yale ha assorbito $200.000: $145.000 dalla Sede Centrale, $30.000
dal ramo svizzero del PM, e $25.000 dall'iniziativa PM/Hovde. La
diminuzione delle nostre riserve, derivante da questi ed altri versamenti
alla ricerca, da una parte, e dall'aumentata necessità di
risorse finanziarie in conseguenza all'aumento dei nostri programmi
di ricerca, dall'altra, ha spinto la Sede Centrale del PM come anche
le sedi nazionali ad intensificare le loro attività di raccolta
fondi.
II. RICERCA
Trapianti
Siamo a metà dell'esperimento di trapianto di cellule di
Schwann nella SM all'Università di Yale, con tre dei cinque
pazienti inclusi nel programma del dott. Vollmer già trapiantati.
La prima paziente, una donna di 53 anni con SM secondaria progressiva,
è stata operata lo scorso anno a luglio. Il secondo paziente,
un uomo di 29 anni con una forma di SM a ricadute progressive, è
stato trapiantato lo scorso mese di marzo; e la terza paziente,
una donna di 64 anni con SM primaria progressiva, è stata
trapiantata ad aprile. L'esperimento è stato finanziato integralmente
dal PM.
Esso consiste nel trapianto autologo di cellule di Schwann, il
che significa che le cellule vengono prelevate dagli stessi pazienti,
in questo caso dalla caviglia. Le cellule di Schwann (CS) sono cellule
che producono mielina prevalentemente nel sistema nervoso periferico
(a differenza degli oligodendrociti, cellule specializzate nella
mielinizzazione del SNC). Recenti esperimenti animali hanno dimostrato
peraltro come queste cellule possano produrre mielina anche nel
SNC.
L'esperimento di Yale è, nella storia della medicina, il
primo tentativo di trapianto di cellule gliali nel SNC umano. E'
inoltre il primo esperimento umano completamente sponsorizzato dal
PM. L'équipe dei ricercatori non ha riscontrato alcuna complicazione
derivante dalle procedure di trapianto. Questo è un risultato
importante che incoraggerà i centri medici di vari altri
paesi ad intraprendere simili esperimenti, accrescendo così
le probabilità di successo di questa procedura. L'esperimento
di cellule di Schwann di Yale potrà anche servire come modello
per esperimenti di trapianti utilizzanti altri tipi di cellule produttrici
di mielina, come le COR, o i precursori di oligodendrociti (PO)
derivati da cellule staminali, siano esse di origine embrionale,
fetale od adulta.
Nel cervello del primo paziente sono state trapiantate 1 milione
di cellule, nel secondo e terzo 5 milioni, mentre gli ultimi due
pazienti ne riceveranno 10 milioni. La biopsia del tessuto prelevato
dalla prima paziente lo scorso mese di gennaio non ha mostrato alcuna
diretta evidenza della sopravvivenza delle cellule di Schwann trapiantate,
forse perchè il loro numero era limitato. Le biopsie sul
secondo e terzo paziente saranno eseguite tra circa 4 mesi, dopodiché
saranno effettuati il quarto ed il quinto trapianto.
Abbiamo dato $25.000 al dott. Ian Duncan dell'Università
del Wisconsin-Madison per uno studio sulle lesioni nel midollo spinale
che in molti pazienti SM sono responsabili dei sintomi. In particolare
il dott. Duncan ed i suoi colleghi svilupperanno protocolli di immagini
di risonanze magnetiche (RMN) per determinare se un numero sufficiente
di assoni sia sopravvissuto e sia quindi suscettibile di rimielinizzazione.
I risultati di questo studio potrebbero convincere il mondo dei
neurologi, del potenziale dei trapianti nel trattamento delle malattie
della mielina. Secondo le stesse parole del dott. Duncan, "molti
neurologi rimangono scettici al riguardo di questo tipo di approccio,
sono disinformati, o credono che la morte assonale nella SM precluda
l'uso di qualsiasi terapia". Il British Trust for The Myelin
Project (BTMP) e la Sede Centrale del PM hanno partecipato in pari
misura al finanziamento di questo studio.
La dott.sa Baron dell'Ospedale Salpêtrière di Parigi
ci ha inviato una lettera di richiesta di finanziamento per un nuovo
studio di trapianti in un modello SM di scimmia. Se lo studio avrà
successo, esso potrebbe portare direttamente ad esperimenti clinici
sull'uomo. Allo studio collaboreranno alcuni neurologi della Salpêtrière
e questo dimostra come i clinici della Salpêtrière
siano entrati nell'ordine di idee di provare loro stessi il trapianto
di cellule di Schwann in pazienti con SM.
Nel quadro dello studio proposto dalla dott.sa Baron, verrebbe
eseguito il trapianto di CS nel midollo spinale di un modello di
macaco di SM (i macachi appartengono ad una famiglia di scimmie
che vivono in Asia). In particolare, l'esperimento è diretto
ad esaminare come queste cellule si comportano in un ambiente infiammatorio
simile a quello che si incontra nelle malattie umane e se esse producono
mielina funzionale. In una variante del suo esperimento la dott.sa
Baron trapianterebbe cellule umane di Schwann, anziché di
scimmia.
Sebbene gli esperimenti dei dott.ri Baron e Vollmer si sovrappongano
in parte, essi differiscono per un aspetto fondamentale. Mentre
l'equipe di Yale effettua interventi sul cervello, quello della
Salpêtrière li eseguirà sul midollo spinale,
regione relativamente più facile per la valutazione di un
eventuale recupero di funzioni negli animali trapiantati. Quando
riceveremo il protocollo definitivo della dott.sa Baron lo sottoporremo
al parere dei membri del Gruppo di Lavoro.
Il dott. Gianvito Martino dell'Ospedale San Raffaele ci ha inviato
una nota su un suo recente esperimento riguardante il trapianto
di precursori neurali multipotenziali nel SNC di un modello murino
di SM. Il dott. Martino ed i suoi colleghi hanno iniettato queste
cellule, che hanno la potenzialità di produrre mielina, nel
liquido cerebrospinale di roditori in cui era stata indotta l'encefalomielite
autoimmune sperimentale. Le cellule sono successivamente migrate
nel cervello e midollo spinale mostrando particolare affinità
per le aree demielinizzate. I topi trattati hanno mostrato una significativa
diminuzione di demielinizzazione e perdita di assoni rispetto ai
topi non trattati (in cui pure era stata indotta encefalomielite
autoimmune sperimentale).
I risultati sono parte di uno studio attualmente in svolgimento
al San Raffaele, per il quale il PM ha iniziato il finanziamento
lo scorso dicembre. Il dott. Martino ed i suoi collaboratori, il
noto ricercatore di cellule staminali dott. Angelo Vescovi e l'esperto
di terapia genica dott. Fulvio Mavilio, stanno studiando l'uso di
cellule staminali neurali in combinazione con la terapia genica
come trattamento per la SM. Il CIPM si è impegnato a finanziare
un quarto del costo complessivo ($450.000) dello studio che avrà
una durata di tre anni. I rimanenti tre quarti saranno finanziata
da altri donatori.
Con fondi provenienti dal British Trust for the Myelin Project
(BTMP), lo scorso autunno abbiamo finanziato lo studio del dott.
Su-Chun Zhang della University of Wisconsin-Madison che si propone
di risolvere il problema di come differenziare le cellule staminali
neurali in oligodendrociti. Lasciate a se stesse, le cellule staminali
neuronali diventano normalmente dei neuroni. La differenziazione
delle cellule staminali in un specifico tipo di cellule richiede
la loro messa in coltura con fattori di crescita appropriati. Esiste,
però, un'ampia variazione della "ricetta": quali
fattori, o loro combinazioni vadano introdotti e in quale momento;
e quanto a lungo le cellule debbano essere lasciate in coltura con
i singoli fattori. Già a metà del primo anno, il dott.
Zhang sta ottenendo risultati promettenti con alcune colture. Una
volta riuscito ad affinare i suoi metodi, in maniera da assicurare
una produzione continua di PO, egli testerà queste cellule
sugli animali per poi trapiantarle nell'uomo. Per inciso, le cellule
che il dott. Zhang usa provengono da una delle 78 linee di cellule
staminali embrionali, approvate per la ricerca dall'Amministrazione
Bush nell'agosto del 2001.
Le COR ricevono crescente attenzione come alternativa alle cellule
di Schwann. Le COR derivano dal bulbo olfattorio che è situato
a cinque centimetri sotto il ponte nasale. Come le cellule di Schwann
esse possono essere trapiantate autologamente, eliminando il problema
di rigetto e la necessità di farmaci immunosoppressivi. Grazie
al finanziamento del BTMP, il dott. Franklin sta lavorando su due
importanti questioni. In primo luogo se le COR siano in grado di
rimielinizzare gli assoni più efficacemente delle cellule
di Schwann nel contesto infiammatorio della SM; in secondo luogo,
se queste siano più compatibili con gli astrociti di quanto
lo siano le cellule di Schwann. Nelle lesioni SM gli assoni denudati
sono circondati da astrociti, una circostanza che alcuni ricercatori
ritengono ostacoli il processo di rimielinizzazione.
Per rispondere a queste domande, il dott. Franklin ed i suoi colleghi
stanno conducendo degli studi che mettono a confronto diretto le
cellule di Schwann con i COR in due modelli di ratti. In un esperimento
le cellule vengono iniettate nella retina di ratti adulti, che fornisce
un modello particolarmente conveniente: mentre il loro nervo ottico
è mielinizzato, gli assoni all'interno della retina sono
naturalmente privi di mielina. Il secondo esperimento consiste in
un trapianto di cellule nel cervello di una mutante di ratto demielinizzato
(TAIEP) in cui gli assoni privi di guaina mielinica risiedono in
un ambiente ricco di astrociti. L'allevamento a Cambridge dei ratti
TAIEP, provenienti dal Messico, è stato possibile grazie
agli sforzi di Michaela Murphy Odone (ora defunta) che è
stata Vice Presidente della Sede Centrale del Progetto Mielina.
Un altro problema è se le COR possano essere ottenute dal
rivestimento del naso piuttosto che dai nervi dei bulbi olfattivi,
che, essendo localizzati nel cranio, pongono problemi di prelevamento
sia al chirurgo che al paziente.
La soluzione di questi problemi comporta notevole dispendio di
tempo, ma deve essere affrontata ed il dott. Franklin vi si sta
dedicando con pazienza.
Nel corso del suo lavoro, l'équipe del dott. Franklin ha
anche dimostrato che le COR, come altre cellule costruttrici di
mielina, conservino le loro proprietà mielinizzanti dopo
essere state congelate per lunghi periodi. Ciò è di
particolare interesse in quanto una singola raccolta di COR "ibernate"
può essere utilizzata terapeuticamente per un paziente più
volte.
Recentemente abbiamo ricevuto una proposta dal dott. Steve Goldman
dell'Università di Cornell di New York. Con il sostegno degli
NIH e di altri donatori, il dott. Goldman sta trapiantando precursori
umani di oligodendrociti (PO) e cellule staminali neurali nel SNC
di mutanti di ratti e di scimmie demielinizzate chimicamente. Fin
qui tali studi sono solo di natura istologica, cioè diretti
a determinare con l'uso del microscopio se le cellule d'innesto
abbiano attecchito e si siano integrate nel SNC dell'animale. Adesso
il dott. Goldman vorrebbe procedere oltre e condurre studi fisiologici
e di immagini di risonanze magnetiche (RMI) per determinare se la
nuova mielina è funzionale e se gli animali, che hanno subito
il trapianto, mostrino segni di un recupero di funzioni. Gli attuali
finanziamenti non sono peraltro sufficienti a coprire il costo di
questi ultimi studi cosicché il dottor Goldman ha richiesto
il nostro aiuto. Si tratterebbe di un finanziamento di $ 170.000
ripartito in due anni. I membri del Gruppo di Lavoro del Progetto
Mielina (GLPM) hanno generalmente espresso parere favorevole riguardo
la proposta del dott. Goldman.
Nelle prossime settimane assieme al sig. Eric Hovde della Hovde
Foundation visiteremo il laboratorio del dott. Goldman a New York
per discutere l'applicazione dei suoi studi sull'uomo. Se le nostre
discussioni si concluderanno favorevolmente, ci proponiamo di stanziare
i fondi richiesti.
Sostanze Farmacologiche
I dott.ri Etienne-Emile Bauilieu, Michael Schumacher e Martine El-Etr
hanno messo a punto una collaborazione con il dott. Christian Confavreux
del Hôpital Neurologique di Lione per preparare un esperimento
clinico del farmaco Lutényl su 200 donne post-partum affette
da SM. Il Lutényl (nomogestrol acetate) è un derivato
sintetico del progesterone. Esso è attualmente disponibile
sul mercato europeo come sostituto ormonale nella terapia per la
menopausa. I ricercatori riferiscono che i loro sforzi, per assicurarsi
un finanziamento stimato in $1 milione dall'European Science Foundation,
finora sembrano finora essere andati a vuoto. Quindi stanno cercando
risorse alternative di finanziamenti. Questi esperimenti prospettivi
si basano sui risultati di studi condotti in passato grazie al finanziamento
del ramo francese del PM, le Projet Myéline.
Lavorando in collaborazione con il dott. Franklin, i predetti ricercatori
francesi hanno dimostrato che il Progesterone può produrre
un piccolo, ma tuttavia significativo aumento della rimielinizzazione
per opera degli PO esistenti nel cervello demielinizzato di ratti.
Queste scoperte sono state poi confermate dall'esame di sezioni
del cervello dei ratti stessi.
SINGOLE MALATTIE DELLA MIELINA
Sclerosi Multipla
Oltre che sull'andamento delle ricerche cliniche di Yale, desideriamo
riferire che la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato
il Rebif per il trattamento di forme a ricadute e remittenze di
SM. Il Rebif è una forma di interferone beta-1ª. La
decisione della FDA si è basata sui risultati di uno studio
internazionale che ha messo a confronto diretto l'efficacia del
Rebif con quella dell'Avonex. Lo studio della durata di 48 settimane
ha dimostrato che il Rebif è di gran lunga più efficace
dell'Avonex nel ridurre il numero e la frequenza delle ricadute
e nel rallentare il processo di disabilità. Avevamo riferito
i risultati provvisori delle prime 24 settimane di questo studio
comparativo nel nostro rapporto informativo dello scorso settembre.
Il dott. Inderjit Singh dell'Università Medical della Carolina
del Sud ed il dott. Vollmer hanno riferito che l'esperimento multicentrico
con la simvastatina nei pazienti con SM a ricadute e remissione
sta progredendo secondo i piani. La simvastatina, che appartiene
alla famiglia delle statine, è un farmaco comunemente usato
per il controllo del colesterolo. Trentuno pazienti sono stati selezionati
per un esperimento di sei mesi, e finora sembrano ben tollerare
il farmaco. I primi risultati sull'efficacia del trattamento si
avranno nel prossimo autunno. Le statine attirano sempre più
l'attenzione dei neurologi: recenti studi hanno dimostrato che queste
attraversano la barriera ematoencefalica e sono efficaci come agenti
neuroprotettori.
LE LEUCODISTROFIE
Queste sono un gruppo di malattie ereditarie nelle quali, come
nella SM, viene attaccata di preferenza la materia bianca, o mielina,
del SNC. A differenza della SM, che è una malattia di tipo
acquisito, esse hanno invece origine genetica. Riportiamo qui di
seguito le novità sulla ricerca condotta su talune di queste
malattie.
Adrenoleucodistrofia
Lo scorso anno abbiamo sostenuto il dott. Eric Murphy, dell'Università
del Dakota del Nord, con un finanziamento per lo studio sull'assorbimento
dell'acido erucico nel cervello di ratti. L'acido erucico è
uno dei componenti attivi dell'olio di Lorenzo (l'altro è
l'acido oleico). Il dott. Murphy ci ha recentemente inviato il suo
rapporto definitivo che dimostra come questo acido attraversi la
barriera ematoencefalica in misura tale da conseguire gli effetti
farmacologici desiderati. Questi risultati contraddicono la maggior
parte degli studi sull'olio di Lorenzo, che avevano messo in discussione
la capacità dell'olio di attraversare la barriera.
Lo studio internazionale multicentrico con l'olio di Lorenzo diretto
dal dott. Hugo Moser del Kennedy-Krieger Institute di Baltimora,
è prossimo alla sua conclusione. L'obiettivo dello studio
era di accertare l'efficacia o meno dell'olio nel prevenire le manifestazioni
della malattia nei bambini ALD presintomatici di età inferiore
ai 6 anni. Il Dott. Moser riferirà i risultati dello studio
in un articolo di prossima pubblicazione nel New England Journal
of Medicine.
Il dott. Singh ha suggerito qualche tempo fa l'uso della lovastatina
come trattamento per l'ALD. L'idea che ha ispirato questa terapia,
è che la lovastatina riduca i livelli di VLCFA e agisca come
agente antinfiammatorio. Basandosi sugli studi del dott. Singh,
molti ricercatori americani ed europei hanno prescritto la lovastatina
da sola e in combinazione con l'olio di Lorenzo per i bambini con
l'ALD. Finora, peraltro, non si hanno notizie sull'efficacia di
questo trattamento.
Il dott. Marco Cappa dell'ospedale pediatrico del Bambino Gesù
di Roma sta conducendo un esperimento che coinvolge quattro ragazzi
in uno stadio avanzato di ALD. L'esperimento consiste nella somministrazione
di IGF-1, un fattore di crescita neurotrofico che ha la proprietà
di promuovere la rigenerazione assonale in modelli animali con danni
ai nervi. Il dott. Cappa ha riferito che l'IGF-1 ha migliorato le
condizioni generali dei pazienti partecipanti all'esperimento, sebbene
non sembri abbia avuto alcun effetto di rilievo sul loro stato neurologico.
Come abbiamo riportato nella nostra precedente relazione il dott.
Moser ha chiesto agli National Institutes of Health (NIH) un finanziamento
di considerevole entità per studiare l'uso del 4-phenylbutyrate
e dell'IGF-1 nell'ALD. Gli NIH ha preso in considerazione questa
richiesta, ma non ha ancora deciso se finanziare o meno lo studio
proposto.
Leucodistrofia Metacromatica (MLD)
Diversi ricercatori stanno studiando possibli trattamenti per la
MLD. In questa malattia la mancanza di un enzima, l'arylsufatase-A
(ASA), provoca l'accumulo di depositi di sulfatide nel cervello,
cui consegue la distruzione della mielina. Questi ricercatori hanno
diretto la loro attenzione su come aumentare i livelli di ASA in
modelli murini di MLD.
Un primo tentativo è stato di usare il trapianto di midollo
osseo (TMO). Come per altre leucodistrofie, questo procedimento
è risultato efficace, ma solo se condotto su pazienti prima
della comparsa dei sintomi o all'inizio della malattia e solo dopo
quando era disponibile una perfetta compattibilità istologica
tra donatore e paziente. Peraltro, anche in condizioni ideali, questo
trattamento è considerato ad alto rischio.
Oltre al TMO, i ricercatori hanno cercato terapie basate sull'introduzione
del gene ASA nel cervello di pazienti con MLD. Il dott. Claudio
Bordignon ed i suoi colleghi del San Raffaele di Milano hanno conseguito
l'espressione dell'ASA in un modello di topo MLD, introducendo il
gene mancante nel cervello dell'animale mediante un vettore lentivirale.
(il modello di topo MLD era stato creato alcuni anni fa dal dott.
Volkmar Giselman all'Università Christian Albrechts in Germania).
Il dott Bordignon ha dimostrato che l'azione attiva dell'enzima
e la protezione dalla perdità delle funzioni neurologiche
persistono per alcuni mesi nei ratti trattati. Questi risultati
mettono in risalto l'importanza della terapia genica, come una delle
strade più promettenti per sviluppare un trattamento per
la MLD.
Malattia di Krabbe
La dott.sa Joanne Kurtzberg e la sua équipe dell'Università
di Duke nel Carolina del Nord hanno continuato il loro programma
di trapianto di cellule derivate dal cordone ombelicale nel midollo
osseo di pazienti con la Krabbe (come riferito nel nostro rapporto
del settembre 2001). Questi ricercatori presenteranno i risultati
più recenti dei loro trapianti in un Convegno della Hunter's
Hope Foundation a luglio. I ricercatori della Duke ci hanno confermato
recentemente che è molto importante la tempistica delle procedure
di trapianto: più è giovane il paziente, più
probabilità di successo ha il trattamento.
Malattia di Canavan
Nel luglio 2001, con l'approvazione della FDA e la sponsorizzazione
degli NIH, la dott.sa Paola Leone del Robert Wood Johnson Medical
School nel New Jersey (USA) ha iniziato uno studio della durata
di tre anni sulla terapia genica come trattamento per questa malattia.
Lo studio, che coinvolgerà 21 pazienti, richiede interventi
chirurgici per l'introduzione del gene che codifica l'enzima mancante
mediante un vettore virale adeno-associato. Questo è il primo
esperimento clinico di terapia genica finanziato dagli NIH. E' anche
la prima terapia genica che utilizza vettori virali per una malattia
neurogenetica. Finora i risultati sono incoraggianti: dopo il trattamento
i livelli di N-acetyl aspartate si stanno riducendo nel cervello
dei pazienti.
Fenilchetonuria (FCU)
Il dietologo Fran Rohr et al. del Children's Hospital di Boston
(USA) ha recentemente presentato la sua scoperta riguardante un
nuovo prodotto alimentare, il Phlexy-10. Secondo l'autore, questo
prodotto renderebbe più accettabile la dieta richiesta per
il trattamento della FCU, che comporta severe restrizioni alimentari.
III. SITUAZIONE FINANZIARIA
1 Gennaio -31 Dicembre 2001
Le tavole I e II mostrano come nel 2001 abbiamo dedicato alla ricerca
$512.000, di cui $413.000 sono andati direttamente ai ricercatori.
Gli ulteriori costi di ricerca includono le spese per il XIIº
Incontro del Gruppo di Lavoro del Progetto Mielina, che si è
tenuto a Parigi lo scorso ottobre. (Mentre la ELA-Projet Myéline
ha sostenuto le spese di albergo di tutti i partecipanti, la Sede
Centrale ha coperto le spese di trasporto dei ricercatori provenienti
dal Nord America). I costi di comunicazione hanno rappresentato
una parte importante delle spese di ricerca, in particolare quelle
sostenute dall'ufficio della Sede Centrale di Washington D.C. In
linea con le funzioni di coordinamento svolte da questo ufficio,
i rapporti ed articoli di un membro del Gruppo di Lavoro sono fatti
circolare immediatamente tra tutti gli altri membri, spesso tramite
corriere. Abbiamo inoltre organizzato numerose teleconferenze con
i ricercatori per coordinare il loro lavoro e prendere rapide decisioni.
Comprensibilmente i potenziali donatori focalizzano la loro attenzione
sui costi amministrativi come criterio di valutazione per elargire
donazioni ad una organizzazione caritatevole. In particolare più
le spese sono basse in relazione alle entrate, più inclini
sono i potenziali donatori a contribuire.
In raffronto con gli anni precedenti, le nostre spese amministrative
sono alquanto aumentate come percentuale delle entrate, raggiungendo
circa il 16% rispetto al 12-15 % degli scorsi anni. In parte questo
si deve alla diminuzione delle entrate negli USA in seguito agli
eventi dell'11 settembre ed in parte agli investimenti (es. stampa
di materiale informativo promozionale) che abbiamo fatto per incrementare
la nostra raccolta fondi. Speriamo che il ritorno di questi investimenti
abbia un impatto favorevole sulle entrate del 2002 con una corrispondente
diminuzione dell'importanza relativa delle nostre spese amministrative.
Questo contribuierebbe a mantenere alta la nostra reputazione come
organizzazione parsimoniosa e incoraggerebbe i donatori a sostenere
il nostro lavoro.
Tavola I: Dati Finanziari Ripartiti per
le Sedi Nazionali
(In migliaia di $ USA)
| |
Francia |
Germania |
Italia |
Svizzera |
UK |
USA |
totale |
| Fondi disponibili al 1 gen. 2001 |
29,579 |
6,961 |
95,124 |
15,205 |
200,447 |
892,000 |
1,239,316 |
| Entrate |
249,258 |
50,137 |
74,529 |
38,029 |
145,724 |
359,087 |
916,764 |
| Spese per |
|
|
|
|
|
|
|
| Ricerca |
31,778 |
6,824 |
49,897 |
306 |
75,167 |
348,514 |
512,486 |
| Educazione |
6,573 |
15,424 |
34,979 |
2,985 |
34,862 |
54,460 |
149,283 |
| Ammnistraz. |
233 |
14,604 |
12,354 |
306 |
49,253 |
72,614 |
149,364 |
| Totale Spese |
38,584 |
36,852 |
97,230 |
3,597 |
159,283 |
475,588 |
811,134 |
| Fondi disponibili al 31 dic. 2001 |
240,253 |
20,246 |
72,424 |
49,637 |
186,889 |
775,499 |
1,344,948 |
Abbiamo aggiornato questi specchietti per riflettere le variazioni
del cambio della moneta europea contro il dollaro durante il 2001.
Questo spiega la differenza tra i fondi disponibili al 31/12/2000
(vedi il nostro rapporto del settembre 2001) ed in fondi disponibili
al 1/1/2001 qui riportati.
Tavola II: Ricerca finanziaria nel 2001
(In migliaia di $ USA)
| Ricercatore principale |
Attività |
Sede PM che ha effettuato il finanziamento |
Totale |
| A. Baron-Van Evercooren |
Trapianto CS nelle scimmie |
Francia |
38,900 |
| E. Baulieu/M. Schumacher |
Studio pre-clinico sui derivati del Progesterone |
Francia |
50,000 |
| R. Franklin |
Cellule olfattorie ringuainanti |
UK |
25,000 |
| J. Kocsis |
Studio pre-clinico trapianto CS |
USA |
68,173 |
| G. Martino |
Cellule staminali, terapia genica e fattori di crescita per
la SM |
Italia |
37,100 |
| T. Vollmer |
Esperimento clinico trapianto CS |
USA |
150,000 |
| S. Zhang |
Derivazione di PO da cellule staminali neurali |
UK |
44,033 |
| Totale |
|
|
413,206 |
Tavola III: Esperimenti finanziati nel 2002
(fino al 15 maggio)
(In migliaia di $ USA)
| Ricercatore principale |
Attività |
Sede PM che ha effettuato il finanziamento |
Totale |
| I. Duncan |
MRI per l'accertamento delle lesioni nel midollo spinale nella
SM |
UK, USA |
25,000 |
| P. Leone |
Terapia genica per la malattia di Canavan |
USA |
7,000 |
| T. Vollmer |
Esperimento clinico trapianto CS |
USA, Swiss |
200,000 |
| S. Zhang |
Derivazione di PO da cellule staminali neurali |
UK |
44,032 |
| Totale |
|
|
276,032 |
IV. PROGRAMMI E STRATEGIE
Continueremo a canalizzare i nostri fondi verso esperimenti umani
o su esperimenti animali che portino direttamente ad essi. Se le
biopsie del secondo e terzo paziente nell'esperimento di Yale mostreranno
la sopravvivenza delle CS trapiantate - e anche meglio, la formazione
di nuova mielina - finanzieremo il trapianto del quarto e del quinto
paziente. Se così non sarà, rivaluteremo la situazione
assieme al dott. Vollmer in autunno. Se le CS non si rivelassero
capaci nel riparare le lesioni del cervello di pazienti con SM,
esse potrebbero dimostrarsi efficaci nel riparare le lesioni nel
midollo spinale. Tenuto conto di questa possibilità, stiamo
programmando di finanziare gli studi preclinici della dott.sa Baron-Van
Evercooren dell'Ospedale Salpêtrière, che si avvarranno
della collaborazione di clinici e neurologi di alto livello.
Similmente ci proponiamo di estendere il nostro finanziamento dello
studio al dott. Franklin mirante a determinare se i COR potrebbero
costituire un'alternativa alle CS ai fini dei trapianti.
Stante il tremendo potenziale delle cellule staminali per curare
tutt'una seria di malattie, ivi comprese quelle della mielina, continueremo
a sponsorizzare l'attività di ricerca su di esse. Continueremo
pertanto a finanziare lavori del dott. Zhang presso l'Università
di Madison. Per lo stesso ordine di ragioni consideremo con attenzione
la proposta del dott. Oliver Brüstle dell'Università
di Bonn, quando la riceveremo.
Infine, ci proponiamo di prendere presto una decisione sul finanziamento
della proposta del dott. Goldman diretta al trapianto di PO prelevati
da tessuti umani adulti e fetali.
Tavola IV: Piano Indicativo delle Spese
(in migliaia di $USA)
| A. Studi in atto |
|
G. Martino—Cellule staminali e terapia genica nella SM
|
52,900 |
|
T. Vollmer—Esperimento clinico di trapianto CS
|
200,000 |
|
S. Zhang—Derivazione di oligodendrociti da cellule staminali
|
88,065 |
|
Totale attuale finanziamento
|
340,965
|
| B. Nuovi Studi |
|
1. Ricerca
|
|
A. Baron-Van Evercooren— Esperimento preclinico di CS
|
174,000
|
|
R. Franklin—Proseguo cellule olfattorie ringuainanti
|
25,000
|
|
P. Leone— Proseguo terapia genica Canavan
|
18,000
|
|
S. Goldman—Trapianto di cellule umane
|
170,000
|
|
Imprevisti*
|
300,000
|
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Incontri, comunicazioni, etc.
|
75,000
|
| Totale Ricerche |
762,000
|
|
2. Altre Spese
|
| Educazione |
180,000
|
|
Amministrazione
|
200,000
|
| Totale Altre Spese |
380,000
|
| Totale Generale |
1,482,965
|
* Gli imprevisti riflettono il nostro potenziale finanziamento
delle eventali richieste del dott. Brüstle nonché di
altri ricercatori.
V. RACCOLTA FONDI
Francia
Il principale evento per ELA/Projet Myéline è stato
il programma televisivo del 19 maggio uno special TV caratterizzato
dalla presenza di una nutrita schiera di celebrità del mondo
dello sport e di quello dello spettacolo. Stelle del calcio come
Zinédine Zidane, Michel Platini, Roger Lemerre, e Robert
Pires erano accompagnati da cantanti come Celine Dion, Francis Cabrel,
Jean-Jacques Goldman, Zazie, e Yannick Noah. Il programma andato
in onda in prima serata puntava alla raccolta di fondi per creare
un nuovo Centro Europeo per la Mielina a Nancy, Francia, dove si
trova la ELA/Projet Myéline. Questo nuovo centro si propone
di dare assistenza ai pazienti e famiglie colpite dalle leucodistrophie
e da sclerosi multipla
La sede francese spera anche che il programma TV possa propagandare
la partecipazione alla manifestazione nazionale di Tous en Baskets
(tutti in scarpe da tennis) che si tiene ogni anno e che è
stata programmata per il 18 ottobre. In questa occasione ci sono
adulti che pagano per avere il privilegio di indossare scarpe da
ginnastica per il lavoro insieme ai loro normali abiti di ufficio.
Lo spettacolo è simile el "Jeans Day" raccolta
di fondi che si tiene negli USA e nel Regno Unito, durante il quale
i bambini nelle scuole richiedenti uniforme, gli impiegati di ufficio
pagano una piccola somma per la possibilità di indossare
bluejeans in un determinato giorno.
Germania
Il Myelin Projekt Deutschland conduce una serie di attività
ivi compresa la distribuzione di nuovi poster e volantini con diverse
versioni , etichettati specificatamente per la SM e le leucodistrofie;
organizza con regolarità una serie di conferenze per piccoli
gruppi e presentazioni sul Progetto Mielina in piccole e grandi
città attraverso la Germania; "tie-ins" di donazione
con la compagnia aerea Lufthansa e la Deutsche Telekom; e due servizi
televisivi, una trasmissione all'inizio di quest'anno ed un'altra
quest'estate. Il prossimo grande evento sarà un concerto
di beneficenza a novembre della Berlin Philharmonic Orchestra, con
il 70% dell'incasso destinato al Myelin Projekt.
Italia
Banche e media hanno costituito nell'ultimo anno la formula del
Comitato Italiano Progetto Mielina per la raccolta fondi. Lo scorso
dicembre ha iniziato una campagna con la Sanpaolo Imi Banca che
ha distribuito poster e depliant in tutte le sue agenzie. I frutti
di questi sforzi dovrebbero raccogliersi quest'anno. Il Comitato
ha anche organizzato la distribuzione di regali natalizi come attività
di raccolta fondi nella Banca Toscana. In televisione, il programma
"Medici" ha mandato in onda due interviste al Presidente
del Progetto Mielina, Augusto Odone su Rete 4. La dott.sa Franca
Porciani, giornalista medico-scientifico del Corriere della Sera,
ha scritto un pezzo dettagliato sul XIIº Incontro Annuale del
Progetto Mielina tenutosi a Parigi. Questa pubblicità ha
contribuito ad aumentare di 500 il numero dei sostenitori. Infine
il Presidente del Comitato Italiano Progetto Mielina è andato
in onda su di un programma di TV Toscana.
Da segnalare, anche, un lungo programma radiofonico su Radio Vaticana,
tutto sul Progetto Mielina.
Svizzera
Il Das Myelin Projekt Schweiz ha programmato i seguenti eventi:
a settembre una gara di corsa con premio in danaro, condotta da
Natascha Badmann (due volte campionessa di Hawaii Ironman triathlon);
pubblicità sugli autobus e su treni in ottobre; un concerto
di beneficenza di un coro gospel a Zurigo per dicembre ed un torneo
di freccette.
Regno Unito
Il British Trust for the Myelin Project ha annunciato una campagna
di raccolta di fondi per finanziare i costi di ospedalizzazione
del quinto ed ultimo paziente sottoposto a trapianto di CS. Per
raggiungere questo obiettivo il British Trust ha organizzato un
nuovo gioco legato al triathlon. Oltre agli sport più comuni
(ciclismo, corsa e nuoto) la sfida sarà condotta con uova,
cucchiai, sacchi e gare di three-legged races, nelle quali celebrità,
adulti e bambini parteciperanno insieme. Il British Trust organizza
inoltre una serie di concerti attraversio il Regno Unito, con partecipazione
dei sostenitori inglesi; un rally di auto storiche a Monte Carlo;
un'asta via internet di sports memorabilia; ed una raccolta di fondi
fra i partecipanti alla London Marathon di giugno.
Canada
Siamo lieti ad annunziare la costituizione del nuovo Myelin Project
of Canada sta procedando rapidamente. Dopo una pausa di diversi
anni abbiamo proceduto alla nomina di nuovi direttori scelti tra
persone motivate che hanno la sfortuna di avere un membro della
loro famiglia colpito da SM, leucodistrofie o altre malattie della
mielina. Benchè i dettagli organizzativi sono correntemente
allo studio i nuovi direttori sono già attivate per la raccolta
fondi.
Sede Centrale
Alla Sede Centrale del Progetto Mielina abbiamo rinnovato i nostri
sforzi per fare aumentare le entrate su diversi fronti. Abbiamo
così preso contatto con personalità famose colpite
da malattie della mielina per chiedere il loro sostegno e/o il loro
coinvolgimento in campagne promozionali. Stiamo anche lavorando
per aumentare il sostegno che riceviamo da compagnie, fondazioni
ed altri donatori. Il 22 settembre prossimo la sig.ra Jean Kelley,
membro del nostro Consiglio Direttivo, terrà il sesto Hammerfest
Triathlon annuale nel Connecticut. Suo marito e lei organizzeranno
un evento in onore del figlio Brian che soffre da ALD il cui ricavato
sarà devoluto al Progetto Mielina. Stiamo anche lavorando
all'idea di fondare un "Lorenzo's Friends Club" (Club
Amici di Lorenzo) per studenti delle scuole medie, superiori e licei
degli Stati Uniti. In molte scuole è stato proiettato il
film "L'olio di Lorenzo" e molti studenti hanno scritto,
chiedendo a Lorenzo cosa potevano fare per il Progetto Mielina.
Tra le altre notizie della Sede Centrale possiamo aggiungere l'organizzazione
del prossimo XIIIº Incontro del Gruppo di Lavoro del Progetto
Mielina a Bal Harbour, Florida nel mese di novembre. La maggior
parte dei membri del Gruppo di Lavoro hanno assicurato che parteciperanno
all'Incontro per quella data. In ultimo, stiamo aggiornando il nostro
web site (www.myelin.org) per renderlo più completo ed accessibile.
VI. CONCLUSIONI
Stiamo seguendo una molteplicità di strade per arrivare
alla rimielinizzazione, alcune già in parte percorse ed alcune
nuove. Solo se avremo successo vi sarà speranza per restaurare
funzioni vitali agli adulti della SM ed ai bambini delle leucodistrofie.
Alcuni dei nostri lettori potrebbero pensare che il nostro programma
è troppo ambizioso e che stiamo rischiando di disperdere
le nostre forze. Ma riteniamo che più reti gettiamo più
sono le possibilità di trovare nuovi trattamenti restorativi
e di raggiungere il nostro obiettivo. La diversificazione dei nostri
programmi, come anche la transizione da esperimenti animali ad esperimenti
umani richiede, ahimè, maggiori risorse. Se troveremo o meno
queste risorse, dipende da voi. Vi preghiamo di essere generosi
con le vostre donazioni
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